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   Recapiti Riduci


Federazione Italiana
Golf su Pista

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   Il golf su pista visto da vicino Riduci
"Il minigolf è probabilmente uno dei giochi più praticati in assoluto, in ogni località turistica esiste almeno un impianto, ogni anno migliaia e migliaia di persone lo giocano almeno una volta ma..."

Sebbene la diffusione sia molto grande tanto da poterlo definire come uno svago di massa, il minigolf non riesce a presentarsi al grande pubblico nella sua veste per così dire "buona", quella cioè di attività sportiva. Il potenziale bacino cui attingere non viene sfruttato, il grande numero di persone che, più o meno appassionate o comunque interessate, mostrano inequivocabilmente di divertitrsi con il minigolf non sanno che il minigolf è anche uno sport, con indubbi punti di interesse che troppo spesso non vengono fatti conoscere al pubblico e questo, è doveroso ammetterlo, molto spesso per superficialità e scarso impegno proprio da parte delle Società Sportive che praticano questa disciplina.

Parlando di aspetti interessanti si può senz'altro cominciare da uno tutt'altro che trascurabile, si tratta di uno sport PER TUTTI e la cosa è da intendersi alla lettera,
chiunque e a qualunque età può praticarlo e può ottenere buoni risultati! Uno scherzo? No, anzi, sentite un po': tra i tesserati in Italia abbiamo numerosi giocatori e giocatrici che hanno già superato i settanta ed anche gli ottanta anni che frequentano i campi ogni domenica ed ottengono buonissimi risultati. Non richiede qualità fisiche particolari per praticarlo (parleremo più nel dettaglio degli aspetti legati alla preparazione fisica) per tutti c'è la possibilità di ottenere buoni risultati con un minimo di impegno. Conosciamo giocatori di grande livello che sono portatori di handicap e competono assolutamente alla pari con altri, abbiamo visto persone prive di entrambe le mani ottenere risultati in modo assolutamente normale,non crediamo che molte altre discipline sportive siano così avvicinabili.

Non essendo uno sport dove si gioca con il "fisico", prevalgono gli aspetti psicologici, la capacità di concentrazione e quella che io chiamo la "forma
mentale", aiuta parecchio nella formazione del carattere dei più giovani che devono far ricorso a se stessi nella sfida contro il campo e nel risolvere le loro difficoltà... non è poco! Iniziare non è particolarmente costoso anche se il materiale da gioco, prevalentemente non prodotto in Italia,ha costi condizionati dall'importazione.

Tuttavia non impegna economicamente più dello sci o del tennis tanto per citare due sport tra i più diffusi e praticati dal grande pubblico.
Una pratica sportiva per tutti quindi ma vediamo di spiegare meglio in cosa consiste, ho usato finore il termine minigolf perchè comodo e presente nel linguaggio comune, in effetti si tende ad usare anche la definizione Golf su Pista, che è molto diffusa specie nei paesi del centro-nord Europa (abbiamo il tedesco "Bahnengolf", il danese "Banegolf", lo svedese "Bangolf") per definire la disciplina sportiva che comprende più specialità accomunate da un unico scopo del gioco:colpire una pallina in gomma con una mazza da golf (putter) e mandarla in buca nel minor numero di colpi.

I campi sono sempre composti da 18 buche che altro non sono che piste in cemento, legno o altro materiale idoneo, delimitate sul perimetro da sponde che impediscono la fuoriuscita della palla, sulle quali possono essere collocati ostacoli di vario tipo che servono a rendere più difficile il percorso della pallina verso la buca. Le specialità di cui parlo sono numerose e differiscono da paese a paese, attualmente la WMF (World Minigolf Sport Federation), ente che riunisce le Federazioni Minigolfistiche Europee e di molti paesi extra-europei, riconosce per le competizioni internazionali (Campionati Europei e Mondiali) quattro specialità di gioco:

MINIGOLF BONGNI (spec. 1)

PISTE
MATERIALE
LUNGHEZZA
LARGHEZZA
SPONDE
PIAZZOLA
BUCA
18
cemento
12 metri
(pista 7 25 metri)
da 0,90 a 1,25
metri
Tubo metallico
diametro 1,8 m
(pista 7 2,5 m)
circolare
diameto 100 mm


MINIATURGOLF (spec. 2)

PISTE
MATERIALE
LUNGHEZZA
LARGHEZZA
SPONDE
PIAZZOLA
BUCA
18
lastre
fibrocemento
6,25 metri
0,90 metri
Profilo metallico
diametro 1,4 m
circolare
diameto 100 mm


FILZGOLF (spec. F)

PISTE
MATERIALE
LUNGHEZZA
LARGHEZZA
SPONDE
PIAZZOLA
BUCA
18
legno o
fibrocemento
ricoperto da
moquette
da 8 a 18
metri
0,90 metri
profili in legno
o acciao inox
ottagonale
1,8 o 2,4 m
circolare
diameto 100 mm


MINIGOLF OPEN STANDARD (spec. M.O.S.)

PISTE
MATERIALE
LUNGHEZZA
LARGHEZZA
SPONDE
PIAZZOLA
BUCA
18
vari
varie
varie
varie
varie
circolare
diameto 120 mm max


Le differenze tra le specialità sono legate alle dimensioni delle piste, alla superficie ed al materiale di cui sono fatte, la diffusione di queste specialità
varia da paese a paese:
  • il minigolf è molto diffuso in Italia, Svizzera, Germania e Austria e negli ultimi anni se ne sono costruiti anche nei paesi scandinavi. In Italia i campi di minigolf sono i più numerosi e i giocatori Italiani prediligono senz'altro questa specialità sia perché su questo tipo di campi praticamente tutti quanti iniziano a giocare sia per l'esiguo numero di campi di miniaturgolf, fattore questo che fa si che la maggior parte delle gare è disputata su campi di spec. 1. Se questo non favorisce il miglioramento tecnico dei giocatori che spesso disdegnano giocare le altre specialità, fa comunque sì che l'Italia possa vantare alcuni giocatori di valore assoluto, a livello internazionale, in questa specialità.
  • il miniaturgolf è presente massicciamente in Austria, Germania, Rep. Ceca, Olanda e nei paesi Scandinavi, le ridotte dimensioni, la maggior resistenza ai climi rigidi, la minor richiesta di manutenzione lo rendono più pratico, inoltre si presta bene per l'installazione in ambienti chiusi. In Italia vi sono una quindicina di campi sui quali si svolgono le competizioni, molti di più sono presenti ma non utilizzati.
  • il filz è tipico dei paesi scandinavi anche se esistono campi in varie parti d'Europa. Si tratta della specialità più difficile, terreno di conquista per i giocatori Svedesi e Finlandesi che ne sono autentici maestri, praticamente imbattibili. Differisce profondamente da minigolf e miniaturgolf sia per il materiale di cui sono fatte le piste (legno) che per le caratteristiche del fondo e degli ostacoli che impongono un tipo di gioco sostanzialmente diverso, nel quale necessitano dei
    fondamentali più che collaudati con pochissimo spazio alla casualità. caratteristiche degli ostacoli, assai diversi da quelli delle altre specialità.
  • Il minigolf open standard, introdotto nel 2007, racchiude tutti quegli impianti con caratteristiche tecniche e costruttive che non rientrano nei primi 3 casi. Ogni Federazione nazionale può definire i propri criteri di classificazione per un impianto "Minigolf Open Standard" al fine di diffondere il quanto più possibile la pratica sportiva del Golf Su Pista

Oltre alle specialità sopra citate un'altra, diffusa in Germania, meriterebbe certamente un'attenzione maggiore, si tratta dello Sterngolf:

Caratterizzato da dimensioni ridotte rispetto al minigolf (spec. 1) ne ricalca abbastanza da vicino gli ostacoli e la forma delle piste e credo che potrebbe riscuotere un buon successo anche in Italia. Le ragioni del nome ("stern" in tedesco significa "stella") sono dovute alla forma bizzarra della buca numero 18 la cui piazzola di arrivo ha la forma di una stella a sei punte al centro della quale si trova un vulcano alla sommità del quale si trova la buca.
Una specialità che ben potrebbe essere utilizzata per la realizzazione di impianti al coperto per le ridotte dimensioni e che inoltre offre difficoltà sicuramente non inferiori a quelle che presenta il minigolf.
 
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